Messina si prepara al Ponte: nasce la consortile “Aziende Riunite” per guidare la filiera locale delle grandi opere

Mentre a livello nazionale si discute ancora sul futuro del Ponte sullo Stretto, a Messina si passa già all’azione. La città non attende il primo colpo di ruspa per mettersi in movimento: è nata “Aziende Riunite”, una società consortile che riunisce alcune delle principali realtà economiche del territorio, con l’obiettivo di intercettare opere, servizi e forniture legate alla grande infrastruttura.
La compagine è composta da un gruppo eterogeneo di imprese, attive nei settori delle costruzioni, della logistica, dei servizi e della sicurezza: da Ricciardello Costruzioni a Lupò Costruzioni, da Sicurtransport a GF Building, fino a nomi come D’Antoni Costruzioni, Royal Palace Hotel, Nettuno Multiservizi, Proxima, Tecno Iman, solo per citarne alcuni.
A guidare la società è Francesco La Fauci, nominato presidente, affiancato da due vicepresidenti di peso: Pietro Franza e Ivo Blandina. Un mix di esperienza e visione che ben rappresenta l’intento della consortile: mettere in rete le energie locali per giocare un ruolo da protagonisti nella realizzazione e nella gestione delle opere connesse al Ponte.
La scelta di Francesco La Fauci alla guida di “Aziende Riunite” non è casuale. Con oltre quarant’anni di attività professionale maturata con lo Studio La Fauci, da lui fondato e diretto, è una figura di riferimento nel panorama economico e professionale siciliano. Lo Studio, con sede a Messina ma operante in tutta la regione, ha consolidato un’esperienza pluridecennale in settori strategici come la contabilità pubblica e privata, il fiscale e tributario, la consulenza societaria, la due diligence, il controllo legale dei conti e il settore bancario.
Il suo impegno si è esteso anche alla gestione delle crisi d’impresa, alle procedure fallimentari, al controllo sull’amministrazione societaria, fino ad assumere per diversi anni il ruolo di esperto della Regione Sicilia nel settore della cooperazione, contribuendo in modo significativo allo sviluppo e al consolidamento del tessuto imprenditoriale locale.
Una carriera costruita su competenze trasversali, visione strategica e capacità di mediazione tra mondo pubblico e privato, che oggi trova ulteriore conferma nella presidenza della consortile. La Fauci incarna una figura professionale in grado di garantire solidità amministrativa e coesione tra le varie anime imprenditoriali del progetto.
Nel consiglio di amministrazione siedono imprenditori di spicco: Giuseppe Lupò, Daniele Di Cavolo, Salvatore Barrera, Irene Ricciardello, Salvatore D’Antoni, Alessandro De Stefano, Antonio Formica, Luciano Basile e Gabriele Saija. Una rappresentanza variegata del tessuto produttivo messinese che, con questa iniziativa, si candida a diventare interlocutore diretto in una delle più grandi sfide infrastrutturali del Paese.
Ma ciò che colpisce è il tempismo dell’iniziativa. “Aziende Riunite” è stata costituita prima ancora che il Cipess si esprimesse sul progetto definitivo, segno di una fiducia concreta, e non solo teorica, nella realizzazione dell’opera. E soprattutto della volontà di non farsi trovare impreparati.
Il Ponte, infatti, non è solo un viadotto tra due sponde. È un cantiere diffuso, una leva economica, una filiera che coinvolgerà imprese, professionisti, logistica, ospitalità, servizi e sicurezza. Ed è proprio su questi aspetti che punta “Aziende Riunite”: attivare il territorio, generare ricadute occupazionali, essere parte attiva della trasformazione.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: fare in modo che Messina non sia solo attraversata dal Ponte, ma che contribuisca a costruirlo, concretamente, con le sue competenze, le sue imprese e il suo capitale umano.
In un tempo in cui la parola “rete” è spesso abusata, questa consortile prova a darle un senso concreto: unire, condividere, cooperare. Perché il vero ponte, prima ancora di quello d’acciaio e cemento, è quello che si costruisce tra le persone, le aziende e le idee.

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